Stati Uniti: importanti mutamenti nel 2017 nello scenario competitivo statunitense dei semilavorati in rame e leghe di rame

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Tubi rameNel nostro precedente articolo abbiamo riassunto i principali cambiamenti avvenuti nel 2017 riguardo alle aziende operanti nel settore dei semilavorati rame con sede in Europa. Questo secondo articolo è invece focalizzato sui principali eventi che si sono materializzati negli Stati Uniti nel corso dello stesso anno. 

 

I principali cambiamenti nello scenario competitivo statunitense di settore hanno riguardato il segmento dei tubi rame con l’uscita di scena, dopo una lunga agonia, di Wolverine Tube, un tempo uno dei principali fornitori di tubi rame al mondo con 8 stabilimenti negli USA e 5 in altri Paesi (Canada, Messico, Cina e Portogallo).

 

Ad aprile 2017, la tedesca Wieland Group (vedi anche il nostro precedente articolo per ulteriori dettagli) ha annunciato l’acquisizione di tutti gli asset relativi alla produzione e vendita di tubi rigati e alettati in rame, leghe di rame e leghe di acciaio di proprietà di Wolverine Tube. Nel 2014 il Gruppo Wieland aveva già acquisito la totale proprietà dello stabilimento cinese di tubi di Wolverine a Shanghai e quella di una piccola unità per la produzione di tubi rigati con sede a Esposende in Portogallo (ex Wolverine Tubagem, Lda., ora nota come Wieland Thermal Solutions, Lda.).

 

Sempre nel mese di aprile, Small Tube Products (STP), ritrafilatore con sede in Pennsylvania e uno dei principali fornitori al mondo di tubi a diametro ridotto e tubi in leghe speciali, ha rilevato alcuni asset dello stabilimento di Wolverine di Ardmore (Tennessee). La fabbrica di Ardmore, rinominata National Copper Ardmore, lavorerà in stretto contatto con un’altra unità produttiva di STP, National Copper & Smelting (Huntsville, Alabama), acquisita dal Gruppo nel 2012.

 

Infine, l’unica unità produttiva rimasta tra quelle una volta appartenenti a Wolverine, lo stabilimento di Shawnee (Oklahoma), è stato acquisito, attraverso una sorta di MBO, da un gruppo di investitori guidato dall’ex direttore dello stabilimento (Greg Gallman, ora AD della società). L’unità produttiva ha modificato il proprio nome in Shawnee Tubing Solutions LLC (STS).

 

Per quanto riguarda Mueller Industries, leader indiscusso nella fornitura di tubi rame negli Stati Uniti e uno tra i primi due per quanto concerne le barre ottone, nel corso del 2017 l’azienda ha confermato il forte focus strategico sui suoi prodotti di punta (tubi rame e barre ottone). Nel corso del 2017, Mueller ha iniziato a produrre tubi rame presso lo stabilimento di Cedar City (Utah), precedentemente di proprietà di Cerro Flow Products e inattivo dal 2012. Mueller Industries aveva acquisito l’unità produttiva di Cedar City a fine 2016. Inoltre, sempre durante il 2017, la società ha continuato il piano di investimenti a lungo termine presso il suo principale stabilimento produttivo di tubi rame a Fulton (Mississippi) e deciso di rilocalizzare la propria sede generale vicino a Collierville, alcune miglia a sud est dell’attuale sede di Memphis. Per quanto riguarda le attività del Gruppo al di fuori degli USA, il nuovo stabilimento di tubi rame ACR in Bahrain dovrebbe essere inaugurato nel corso del 2018. La fabbrica in Bahrain è parte di una JV in cui Mueller Industries possiede il 40%, mentre Cayan Ventures e Bahrain Mumtalakat Holding Company detengono ognuna il 30%. Inoltre, nel giugno 2017, Mueller ha finalizzato l’acquisizione di HeatLink Group Inc. e della sua controllata PexCor Manufacturing Company Inc., due società canadesi fornitrici di impianti idrotermosanitari e sistemi radianti in tubi di polietilene. Sempre a giugno 2017, infine, Mueller Industries ha ceduto la sua quota (50.5%) nella JV cinese Mueller-Xingrong, produttrice di tubi rame ACR lisci e IGT, ad uno dei due partner cinesi di minoranza della JV stessa. Dopo anni di risultati incerti, la decisione di Mueller di uscire dalla JV è collegata alle intenzioni del Gruppo di riallocare e focalizzare le proprie risorse sui progetti menzionati in precedenza (stabilimenti in Utah e Bahrain, acquisizione nel settore delle tubazioni e connessioni in materiali alternativi al rame) che dovrebbero contribuire a generare risultati più brillanti negli anni a venire.

 

Per quanto riguarda gli altri fornitori di tubi rame presenti negli Stati Uniti (seppur parte di gruppi stranieri), a dicembre 2017, lo stabilimento di Luvata a Franklin (Kentucky) è stato ceduto (insieme a quello di Monterrey in Messico) a Waybill USA Inc., società americana fondata proprio a dicembre da Ron Beal (presidente della Divisione ACR di Luvata) e David Lilley (socio fondatore del fondo di trading e copertura Red Kite Management Ltd.).

 

GD Copper US (Pine Hill, Alabama), stabilimento di tubi rame negli USA inaugurato nel 2014 dal Gruppo cinese Golden Dragon (primo produttore al mondo di tubi rame), ha annunciato, durante il 2017, l’intenzione di incrementare il proprio personale di 30-40 persone in aggiunta ai 300 posti di lavori già presenti nell’unità produttiva statunitense.

 

Come già ricordato nel nostro precedente articolo, in aggiunta all’acquisizione degli asset di Wolverine relativi alla produzione e vendita di tubi rigati e alettati, il Gruppo Wieland ha anche confermato investimenti per 20 milioni di dollari nel suo stabilimento americano di tubi rame a Pine Hall in North Carolina. Il primo round di investimenti, nell’ordine dei 5 milioni di dollari, dovrebbe essere completato nel terzo trimestre del 2018. Durante il 2017, Wieland ha anche finalizzato l’acquisizione della quota di maggioranza di Kessler Sales & Distribution (KSD), distributore statunitense di prodotti idrotermosanitari e affini con ben 10 sedi negli Stati Uniti.

 

Infine, sul fronte dei prodotti laminati, il principale cambiamento avvenuto negli USA nel corso del 2017 ha riguardato l’acquisizione di Unimet/Alumet, distributore con alcuni centri servizi negli USA di prodotti laminati non ferrosi (soprattutto alluminio), da parte di A.J. Oster, società del Gruppo Global Brass and Copper Holdings, Inc. (GBC). Prima dell’acquisizione di Unimet/Alumet, A.J. Oster gestiva già 6 centri servizi, di cui 4 negli USA, 1 a Porto Rico e 1 in Messico. Oltre a A.J. Oster, GBC possiede anche Olin Brass e Chase Brass, due dei principali fornitori statunitensi, produttori, rispettivamente, di laminati in rame e leghe e di barre ottone.

 

Cu2 Consulting monitora costantemente tutti i principali cambiamenti nello scenario competitivo del settore dei semilavorati rame a livello mondiale attraverso la sua newsletter mensile CFCM (Copper Fabricators Competitive Monitor). Se siete interessati a ricevere maggiori informazioni sulla nostra newsletter, non esitate a scriverci a info@cu2consulting.com

 

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