Continua la crescita del mercato cinese dei semilavorati rame

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foto 5 EGML’industria cinese dei semilavorati rame continua a crescere a ritmi sostenuti sia sul mercato domestico che su scala internazionale

 

La produzione cinese di semilavorati in rame e leghe di rame ha continuato a crescere a ritmi sostenuti anche nei primi mesi del 2014: questo il trend confermato dagli ultimi dati resi noti dall’Istituto Nazionale Cinese di Statistica (NBS).

 

Nel periodo gennaio-aprile 2014 l’output di semilavorati rame in Cina è stato di 5,04 milioni di tonnellate, pari ad un incremento del 20,5% su base annua.

 

Una lieve divergenza nel trend di crescita a breve termine è stata riscontrata, tuttavia, nei dati riferiti al mese di aprile: se su base annua la produzione ha confermato tassi di crescita a doppia cifra (+21,6% arrivando a superare 1,45 milioni di tonnellate), su base mensile, invece, ha registrato una lieve contrazione rispetto al mese precedente (-2,1%).

 

Il dato di per sé non è sufficiente ad indicare un cambiamento di rotta e occorrerà attendere i prossimi mesi per capire le reali tendenze in atto sul mercato cinese dei semilavorati rame. Questo anche alla luce del fatto che il tasso di saturazione degli impianti produttivi di semilavorati rame in Cina resta tuttora molto elevato (74.85% in Aprile secondo i dati NBS).

 

La vivacità dei players cinesi non è visibile solo sul mercato domestico, ma sempre di più anche su scala internazionale. Un esempio? Le recenti operazioni portate a termine da Golden Dragon Precise Copper Tube Group Inc., il primo produttore al mondo di tubi rame utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento e refrigerazione.

 

Il 28 maggio scorso il colosso cinese ha inaugurato il suo nuovo stabilimento per la produzione di tubi rame nella contea di Wilcox, Alabama (Stati Uniti). L’annuncio della costruzione del nuovo impianto risale alla fine del 2010 in seguito all’introduzione di aspri dazi antidumping sulle importazioni statunitensi di tubi rame provenienti dalla Cina e dal Messico (Golden Dragon ha propri stabilimenti in entrambi i Paesi). Costato oltre 100 milioni di US$ (74 milioni di € circa) e con una capacità produttiva annua stimata in 50.000 tonnellate, il nuovo impianto impiegherà all’inizio 150 persone che dovrebbero poi arrivare sino a 300 nell’arco di diciotto mesi.

 

Oltre a cercare di rafforzare il proprio posizionamento sui mercati internazionali Golden Dragon sta portando avanti anche una strategia di diversificazione e arricchimento del proprio portafoglio prodotti. A fine febbraio Golden Dragon ha infatti siglato un accordo di join-venture con il Gruppo italiano Intek (KME) per la costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di nastri in rame e leghe di rame per connectors nella città cinese di Xinxiang (Provincia di Henan). Intek contribuirà alla JV con lo stabilimento tedesco di Stolberg,  il proprio know-how nel comparto dei connectors e alcuni impianti produttivi, mentre Golden Dragon verserà 100 milioni di US$ per la costruzione della nuova fabbrica che dovrebbe essere inaugurata a inizio 2015. Difficile non credere che questo sia solo l’inizio dell’ingresso di Golden Dragon nel settore laminati…

 

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